
I grandi montepremi hanno una meccanica semplice e un effetto psicologico sproporzionato. Vale la pena separare le due cose, perché la prima è verificabile e la seconda è il motivo per cui si smette di verificare.
Da dove arriva il montepremi
Un jackpot progressivo si alimenta con una quota di ciascuna giocata: una percentuale, tipicamente compresa fra l'uno e il cinque per cento, viene sottratta al ritorno del gioco e accantonata nel montepremi. Il denaro del jackpot non è aggiunto dall'operatore: proviene dalle giocate di chi partecipa.
Ne consegue un fatto poco noto. Il ritorno teorico di una slot con jackpot progressivo si divide in due componenti: quella ordinaria, che si riceve durante il gioco normale, e quella del jackpot, che statisticamente spetta a una sola persona su moltissime. Per la quasi totalità dei partecipanti il ritorno percepito è quindi più basso del valore nominale dichiarato.
Come si assegna
L'assegnazione avviene in genere in uno di due modi. Nel primo, il jackpot si vince completando una combinazione rarissima sui rulli. Nel secondo, più diffuso nei circuiti collegati, l'assegnazione è determinata da un estrazione casuale indipendente dalla combinazione visibile, con probabilità proporzionale all'importo giocato.
In entrambi i casi l'evento è indipendente dalla storia precedente. Un jackpot che non cade da mesi non è più vicino a cadere di uno appena assegnato, salvo il caso particolare dei montepremi dichiarati come must drop, che devono essere assegnati entro una soglia o una data indicata nelle regole del gioco.
| Tipo di montepremi | Come si alimenta | Come si assegna |
|---|---|---|
| Fisso | Definito dalle regole del gioco | Combinazione sui rulli |
| Progressivo locale | Quota delle giocate su quel gioco | Combinazione o estrazione interna |
| Progressivo collegato | Quota delle giocate su più giochi o più operatori | Estrazione casuale, probabilità legata alla puntata |
| A caduta obbligata | Come il progressivo | Entro una soglia o una data dichiarata |
Le probabilità, in scala
Le probabilità in gioco sono di un ordine di grandezza che l'intuizione non maneggia. Quando un evento ha una probabilità di uno su decine di milioni per giocata, nessuna quantità di sessioni ragionevoli sposta in modo percettibile la probabilità complessiva: raddoppiare il numero di giocate raddoppia un numero che resta trascurabile.
Il montepremi visibile agisce però sull'attenzione in modo indipendente dalla probabilità. Un numero grande che cresce in tempo reale viene letto come un progresso verso qualcosa, e questo è precisamente l'effetto per cui viene mostrato.
Il dettaglio che vale la pena conoscere
Su molti giochi a jackpot collegato la probabilità di concorrere è proporzionale alla puntata, e con la puntata minima può essere nulla o fortemente ridotta. È scritto nelle regole del gioco e cambia completamente il senso della partecipazione.
Domande frequenti
Un jackpot alto è più vicino a cadere?
No, salvo i montepremi dichiarati come a caduta obbligata entro una soglia o una data. Nel funzionamento ordinario l'assegnazione è indipendente dal livello raggiunto e dalla storia precedente.
Da dove arrivano i soldi del montepremi?
Da una quota di ciascuna giocata effettuata sul gioco o sul circuito collegato, sottratta al ritorno ordinario e accantonata. Non è un importo aggiunto dall'operatore.
Con la puntata minima si concorre al jackpot?
Dipende dal gioco. In molti titoli a montepremi collegato la probabilità è proporzionale all'importo puntato e la puntata minima riduce fortemente o annulla la partecipazione. L'informazione è nelle regole del gioco.
Il ritorno dichiarato comprende il jackpot?
Di norma sì, ed è il motivo per cui il ritorno percepito da chi non vince il montepremi è più basso del valore nominale: una parte di quel ritorno è concentrata in un evento raro.