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Costo car sharing: le tariffe al minuto e quattro esempi di calcolo

Una tariffa al minuto sembra la cosa più trasparente del mondo, finché non si prova a calcolare in anticipo quanto costerà davvero una corsa.

COSTI / CONFRONTO
Illustrazione di un contatore al minuto e delle fasce di tariffaAI
Immagine generata con AI · Al minuto, a ora o a giornata: la stessa corsa cambia prezzo secondo la soglia.

Le tariffe al minuto si leggono male per un motivo strutturale, e il costo car sharing ne eredita il difetto: il prezzo esposto è quello di un'unità di tempo, mentre la spesa dipende da una variabile che nessuno controlla, il traffico. Questa pagina non riporta i listini dei singoli operatori, che cambiano troppo spesso per essere utili; spiega come sono costruiti e mostra il calcolo su casi concreti.

Costo di una corsa al crescere della durataTariffa al minuto contro pacchetto giornaliero, sui valori ipotetici usati in paginaCOSTO DI UNA CORSA AL CRESCERE DELLA DURATApareggio 169 minDURATA DELLA CORSACOSTOTARIFFA AL MINUTO CONTRO PACCHETTO GIORNALIERO, SUI VALORI IPOTETICI USATI IN PAGINACosto di una corsa al crescere della durataTariffa al minuto contro pacchetto giornaliero, sui valori ipotetici usati in paginaCOSTO DI UNA CORSA AL CRESCEREDELLA DURATApareggio 169 minDURATA DELLA CORSACOSTOTARIFFA AL MINUTO CONTRO PACCHETTOGIORNALIERO, SUI VALORI IPOTETICI USATI INPAGINA
Con una tariffa ipotetica di 0,29 € al minuto e un pacchetto ipotetico da 49 €, il punto di pareggio cade intorno ai 169 minuti: sopra quella soglia il pacchetto conviene sempre.

Come è costruito il costo car sharing

Le tariffe dei servizi attivi in Italia seguono tre schemi, spesso compresenti nello stesso listino. Il primo è la tariffa al minuto pura, pensata per tragitti sotto la mezz'ora. Il secondo è il pacchetto: un blocco di ore o una giornata a prezzo fisso, con un massimale di chilometri inclusi. Il terzo è la formula mista, in cui il sistema applica automaticamente la condizione più conveniente fra le due.

Sopra a questi schemi agiscono due correttivi. Il primo è il costo chilometrico oltre soglia, che nei pacchetti giornalieri si attiva in genere fra i cinquanta e i duecento chilometri. Il secondo è la categoria del veicolo: un'utilitaria, una familiare e un furgone non stanno mai sulla stessa riga di listino.

Tariffe al minuto: quattro esempi di calcolo

Il costo car sharing di una singola corsa si ottiene in un passaggio, una volta fissata la tariffa. Per capire quanto costa al minuto una corsa serve fissare un'ipotesi e fare il conto. Negli esempi qui sotto si assume una tariffa urbana di 0,29 euro al minuto e un pacchetto giornaliero ipotetico di 49 euro con cento chilometri inclusi. Sono valori di comodo, scelti per mostrare il meccanismo: il calcolo resta valido sostituendo i numeri con quelli del listino che interessa.

Esempi di calcolo su una tariffa ipotetica di 0,29 €/minuto e un pacchetto giornaliero ipotetico di 49 € con 100 km inclusi. Servono a mostrare il meccanismo: non sono il listino di un operatore.
SituazioneDurataContoRisultato
Casa - stazione, traffico scorrevole12 minuti12 × 0,293,48 €
Stessa tratta nell'ora di punta26 minuti26 × 0,297,54 €
Spesa settimanale con sosta55 minuti55 × 0,2915,95 €
Giornata fuori città, 90 km7 orepacchetto giornaliero49,00 €

È il motivo per cui il costo car sharing percepito e quello previsto divergono così spesso: il preventivo mentale conta i chilometri, la fattura conta i minuti.

Detto altrimenti: quanto costa al minuto una corsa lo decide il traffico, non il listino, e su una tratta urbana la differenza fra ora di punta e ora morta raddoppia il conto.

Il terzo caso è quello che sorprende di più. Cinquantacinque minuti di tariffa al minuto costano quanto un'ora abbondante di noleggio tradizionale, e la ragione è che quaranta di quei minuti sono stati passati fermi davanti a un supermercato. Chi fa spesa settimanale con il car sharing paga il parcheggio al prezzo della guida.

La soglia da cui parte il ragionamento

Esiste un punto di pareggio fra tariffa al minuto e pacchetto orario, e si calcola in un passaggio: si divide il prezzo del pacchetto per la tariffa al minuto. Con i valori dell'esempio, 49 diviso 0,29 fa circa 169 minuti. Sopra le due ore e quarantanove minuti il pacchetto conviene sempre.

Il confronto con le altre formule

Il confronto che conta non è fra operatori diversi ma fra strumenti diversi. Sotto i quindici minuti il car sharing batte quasi sempre il taxi in città; fra i quindici e i quaranta il risultato dipende dal traffico e dalla tariffa notturna; oltre la mezza giornata il noleggio tradizionale torna in vantaggio perché non fa pagare il tempo di sosta.

Un confronto per situazione d'uso. La variabile che sposta più spesso il risultato non è la tariffa ma il tempo passato fermi.
FormulaDove convieneDove perde
Car sharing al minutoTragitti brevi e senza sosta lungaOre di punta e soste prolungate
Pacchetto orario o giornalieroMezza giornata con più fermatePercorrenze oltre il massimale incluso
Noleggio tradizionaleDa un giorno in su e fuori cittàSpostamenti brevi, per la burocrazia di ritiro
TaxiTratte singole, senza parcheggio da cercareAndata e ritorno con attesa
Mezzo pubblicoAssi serviti bene e orari centraliBagagli ingombranti e ore serali

Le voci che compongono il prezzo, penali comprese, sono elencate nella guida al car sharing; per il noleggio di durata maggiore il riferimento è la pagina noleggio auto.

Domande frequenti

Il tempo di sosta si paga?

Sì, in tutte le formule a tempo. Finché la corsa è aperta il contatore scorre, anche a veicolo fermo e spento. È la ragione per cui una spesa settimanale fatta con la tariffa al minuto costa spesso più di quanto ci si aspetti.

Il carburante è compreso nel prezzo?

Nella grande maggioranza dei servizi sì, carburante o energia rientrano nella tariffa. Alcuni operatori chiedono di riconsegnare il veicolo sopra una soglia minima di livello, oppure riconoscono un credito a chi rifornisce con la carta di bordo.

Che cos'è la franchigia e quanto incide?

È la quota di danno che resta a carico di chi guidava anche quando l'assicurazione interviene. Incide molto perché è una cifra fissa, indipendente dalla durata della corsa: una corsa da tre euro e un graffio al paraurti producono una fattura dominata dalla franchigia.

Conviene l'abbonamento mensile?

Solo con un utilizzo regolare. Il criterio è lo stesso del pacchetto: si divide il canone per la tariffa al minuto e si ottiene il numero di minuti oltre il quale l'abbonamento si ripaga. Se quel numero supera l'uso reale del mese precedente, l'abbonamento è una scommessa, non un risparmio.

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