
Le tariffe al minuto si leggono male per un motivo strutturale, e il costo car sharing ne eredita il difetto: il prezzo esposto è quello di un'unità di tempo, mentre la spesa dipende da una variabile che nessuno controlla, il traffico. Questa pagina non riporta i listini dei singoli operatori, che cambiano troppo spesso per essere utili; spiega come sono costruiti e mostra il calcolo su casi concreti.
Come è costruito il costo car sharing
Le tariffe dei servizi attivi in Italia seguono tre schemi, spesso compresenti nello stesso listino. Il primo è la tariffa al minuto pura, pensata per tragitti sotto la mezz'ora. Il secondo è il pacchetto: un blocco di ore o una giornata a prezzo fisso, con un massimale di chilometri inclusi. Il terzo è la formula mista, in cui il sistema applica automaticamente la condizione più conveniente fra le due.
Sopra a questi schemi agiscono due correttivi. Il primo è il costo chilometrico oltre soglia, che nei pacchetti giornalieri si attiva in genere fra i cinquanta e i duecento chilometri. Il secondo è la categoria del veicolo: un'utilitaria, una familiare e un furgone non stanno mai sulla stessa riga di listino.
Tariffe al minuto: quattro esempi di calcolo
Il costo car sharing di una singola corsa si ottiene in un passaggio, una volta fissata la tariffa. Per capire quanto costa al minuto una corsa serve fissare un'ipotesi e fare il conto. Negli esempi qui sotto si assume una tariffa urbana di 0,29 euro al minuto e un pacchetto giornaliero ipotetico di 49 euro con cento chilometri inclusi. Sono valori di comodo, scelti per mostrare il meccanismo: il calcolo resta valido sostituendo i numeri con quelli del listino che interessa.
| Situazione | Durata | Conto | Risultato |
|---|---|---|---|
| Casa - stazione, traffico scorrevole | 12 minuti | 12 × 0,29 | 3,48 € |
| Stessa tratta nell'ora di punta | 26 minuti | 26 × 0,29 | 7,54 € |
| Spesa settimanale con sosta | 55 minuti | 55 × 0,29 | 15,95 € |
| Giornata fuori città, 90 km | 7 ore | pacchetto giornaliero | 49,00 € |
È il motivo per cui il costo car sharing percepito e quello previsto divergono così spesso: il preventivo mentale conta i chilometri, la fattura conta i minuti.
Detto altrimenti: quanto costa al minuto una corsa lo decide il traffico, non il listino, e su una tratta urbana la differenza fra ora di punta e ora morta raddoppia il conto.
Il terzo caso è quello che sorprende di più. Cinquantacinque minuti di tariffa al minuto costano quanto un'ora abbondante di noleggio tradizionale, e la ragione è che quaranta di quei minuti sono stati passati fermi davanti a un supermercato. Chi fa spesa settimanale con il car sharing paga il parcheggio al prezzo della guida.
La soglia da cui parte il ragionamento
Esiste un punto di pareggio fra tariffa al minuto e pacchetto orario, e si calcola in un passaggio: si divide il prezzo del pacchetto per la tariffa al minuto. Con i valori dell'esempio, 49 diviso 0,29 fa circa 169 minuti. Sopra le due ore e quarantanove minuti il pacchetto conviene sempre.
Il confronto con le altre formule
Il confronto che conta non è fra operatori diversi ma fra strumenti diversi. Sotto i quindici minuti il car sharing batte quasi sempre il taxi in città; fra i quindici e i quaranta il risultato dipende dal traffico e dalla tariffa notturna; oltre la mezza giornata il noleggio tradizionale torna in vantaggio perché non fa pagare il tempo di sosta.
| Formula | Dove conviene | Dove perde |
|---|---|---|
| Car sharing al minuto | Tragitti brevi e senza sosta lunga | Ore di punta e soste prolungate |
| Pacchetto orario o giornaliero | Mezza giornata con più fermate | Percorrenze oltre il massimale incluso |
| Noleggio tradizionale | Da un giorno in su e fuori città | Spostamenti brevi, per la burocrazia di ritiro |
| Taxi | Tratte singole, senza parcheggio da cercare | Andata e ritorno con attesa |
| Mezzo pubblico | Assi serviti bene e orari centrali | Bagagli ingombranti e ore serali |
Le voci che compongono il prezzo, penali comprese, sono elencate nella guida al car sharing; per il noleggio di durata maggiore il riferimento è la pagina noleggio auto.
Domande frequenti
Il tempo di sosta si paga?
Sì, in tutte le formule a tempo. Finché la corsa è aperta il contatore scorre, anche a veicolo fermo e spento. È la ragione per cui una spesa settimanale fatta con la tariffa al minuto costa spesso più di quanto ci si aspetti.
Il carburante è compreso nel prezzo?
Nella grande maggioranza dei servizi sì, carburante o energia rientrano nella tariffa. Alcuni operatori chiedono di riconsegnare il veicolo sopra una soglia minima di livello, oppure riconoscono un credito a chi rifornisce con la carta di bordo.
Che cos'è la franchigia e quanto incide?
È la quota di danno che resta a carico di chi guidava anche quando l'assicurazione interviene. Incide molto perché è una cifra fissa, indipendente dalla durata della corsa: una corsa da tre euro e un graffio al paraurti producono una fattura dominata dalla franchigia.
Conviene l'abbonamento mensile?
Solo con un utilizzo regolare. Il criterio è lo stesso del pacchetto: si divide il canone per la tariffa al minuto e si ottiene il numero di minuti oltre il quale l'abbonamento si ripaga. Se quel numero supera l'uso reale del mese precedente, l'abbonamento è una scommessa, non un risparmio.