
Questa pagina segue l'ordine reale delle operazioni, dalla prima iscrizione alla chiusura dell'ultima corsa. Non è un manuale di un servizio specifico: i passaggi sono comuni a tutti, e dove gli operatori divergono viene detto.
La registrazione e la verifica dei documenti
Servono tre cose: un documento d'identità valido, la patente e un metodo di pagamento. La patente viene fotografata fronte e retro e in molti servizi controllata contro le banche dati, il che richiede da pochi minuti a due giorni lavorativi. È il motivo per cui iscriversi la sera in cui serve l'auto è una cattiva idea.
Chi ha una patente rilasciata fuori dall'Unione europea deve spesso allegare anche un permesso internazionale di guida, e non tutti i servizi accettano tutte le nazionalità di rilascio. Va verificato prima di caricare i documenti, perché il rifiuto arriva dopo.
Trovare, prenotare e aprire il veicolo
La mappa mostra i mezzi liberi con la carica o il livello di carburante e la distanza a piedi. La prenotazione tiene il veicolo per un intervallo che va dai dieci ai venti minuti, gratuito; oltre quella soglia inizia a decorrere la tariffa anche se non si è ancora saliti a bordo.
L'apertura avviene dall'applicazione, con il telefono vicino al veicolo. Se il comando non risponde, nella quasi totalità dei casi il problema è la copertura dati: bastano pochi passi verso una via più aperta. La chiave meccanica di emergenza, dove esiste, è indicata nel regolamento e non va usata come prima soluzione.
Il minuto che conviene spendere
Prima di partire va fatto il giro del veicolo e vanno fotografati i danni già presenti, segnalandoli nell'applicazione. È l'unico momento in cui la segnalazione ha valore: dopo la partenza, ogni danno non registrato è attribuito a chi guidava.
Durante la corsa: soste, ZTL e carburante
La sosta intermedia mantiene il veicolo assegnato e il contatore attivo. Serve per fermarsi senza perdere il mezzo, e si attiva da un comando dedicato. La chiusura della corsa, al contrario, rilascia il veicolo a chiunque.
Le zone a traffico limitato restano responsabilità del conducente: il veicolo condiviso non ha un permesso universale, e le multe vengono riaddebitate con una spesa amministrativa che oltrepassa spesso i venti euro. Per il rifornimento, dove previsto, a bordo c'è una carta carburante intestata all'operatore e le istruzioni sono nel vano portaoggetti.
Chiudere la corsa senza prendere penali
La chiusura ha tre condizioni, e vanno verificate tutte e tre prima di scendere. Il veicolo deve essere dentro l'area di riconsegna, in una sosta regolare e non riservata, e con luci spente e finestrini chiusi. Le strisce gialle, i posti per residenti, le aree di carico e scarico e i passi carrabili non contano come sosta regolare, anche quando l'applicazione consente materialmente di terminare.
Un dettaglio che sfugge: in diverse città l'area di riconsegna non coincide con l'area operativa. Si può circolare in un perimetro più ampio di quello in cui si può lasciare il mezzo, e la mappa distingue le due zone con colori diversi che vale la pena imparare a leggere la prima volta, non la quinta.
Il quadro generale del servizio è nella guida al car sharing, i costi nella pagina tariffe e costi.
Domande frequenti
Quanto tempo dura la prenotazione gratuita?
Fra i dieci e i venti minuti a seconda dell'operatore. Superato quel limite la tariffa inizia a decorrere anche a veicolo fermo, quindi conviene prenotare solo quando ci si sta davvero avviando.
Cosa faccio se il veicolo è sporco o danneggiato?
Va segnalato dall'applicazione prima di partire, con fotografie. In caso di condizioni non accettabili si può annullare la prenotazione senza addebito e sceglierne un altro; l'annullamento dopo l'apertura segue invece le regole del regolamento.
Posso lasciare l'auto in un parcheggio a pagamento?
Nelle strisce blu di norma sì, ed è compreso nella tariffa dentro l'area di riconsegna. Nei parcheggi in struttura quasi mai, perché il gestore chiede un pagamento all'uscita che il sistema non è in grado di regolare.
La multa presa durante la corsa a chi arriva?
All'operatore, che comunica i dati del conducente e riaddebita l'importo con una spesa di gestione della pratica. Il verbale resta intestato a chi guidava, anche a distanza di mesi.